Conversazioni dal basso

maggio 8, 2008

Conversazioni dal Basso è un ciclo di eventi e incontri dedicati al rapporto tra società e nuovi media.

Il tema dell’edizione di quest’anno è Come blog e social media cambiano la politica.

L’evento è dedicato a riflettere sulle mutazioni sociali comportate dal fatto che, per la prima volta nella storia, le masse hanno accesso ai mezzi di comunicazione di massa non solo dal lato dei fruitori, ma anche da quello dei produttori di contenuti.
S’intenderà pertanto considerare il rapporto fra politica e nuovi media, come i nuovi media possano cambiare la politica aprendo nuove possibilità di comunicazione e di socialità.

Il workshop si terrà a Pesaro, ed è promosso, tra gli altri, dai corsi di laurea in Scienze della comunicazione e in Comunicazione e pubblicità della Facoltà di Sociologia dell’Università di Urbino.

BlogAction ha deciso di essere presente e partecipare per confrontarsi con progetti che partono da basi e convincimenti comuni; per capire meglio come muoversi nel mondo della Rete; nonché per farsi conoscere e per cercare realtà che possano affiancarlo nel suo tentativo di sensibilizzazione alla civiltà.


BlogAction sostiene il Myanmar

maggio 7, 2008

ITALIA AIUTA è una ONG italiana che opera in Myanmar (Birmania), che dopo il ciclone si è “immediatamente mobilitata per prestare un primo soccorso alle popolazioni colpite: servono pastiglie disinfettanti per l’acqua, utensili, kit igienico-sanitari e allestimento di rifugi temporanei”.

Servono tuttavia anche dei fondi, per proseguire dopo il primo aiuto d’emergenza.
Si può contribuire in diversi modi, con Paypal, versamento su c/c bancario o postale ecc., a offerta libera.

È davvero importante fare il possibile, visto anche che in sede il governo non è che si stia sbattendo (per non dire che non sta facendo una sega).
E non c’è da preoccuparsi, come già ha segnalato qualcuno che ringrazio molto, che i soldi vadano intascati dai simpatici militari.

Questo, di nuovo, è l’indirizzo: ITALIA AIUTA.

[Aggiorno anche io come Ohdaesu, anzi, lo quoto proprio:

chi non si fidasse di ONG italiane pizza mandolino baffonero, può comunque donare il proprio contributo a DirectRelief, stimatissima & efficientissima organizzazione internazionale. Qui il sito ufficiale, qui direttamente la pagina delle donazioni. Giuro che è DirectRelief e non il mio account PayPal.


Pubblica il post anche dopo il 2 aprile

aprile 3, 2008

Grazie!!!!

Il 2 aprile 2008 moltissimi bloggers si sono collegati a questo blog e hanno copiato sul loro la lettera aperta di Blogaction.

Per questo motivo, all’interno del gruppo di discussione, abbiamo pensato che ha senso continuare a promuoverla e far conoscere al maggior numero possibile di persone questo progetto.

Per cui se sei arrivato  in ritardo rispetto al giorno della blogaction (2/4/8), copia lo stesso il testo riportato qui sul tuo blog e inserisci un commento a quel post per segnalare la tua adesione.

La lettera aperta che abbiamo scritto è un inizio: stiamo valutando ulteriori modalità di confronto, discussione e partecipazione politica.

Se ti interessa partecipare attivamente, iscriviti al gruppo di discussione.


Blog Action – 2 aprile 2008

aprile 1, 2008

Ai partiti politici, ai politici italiani, agli organi di informazione, alla cittadinanza tutta

Questa lettera nasce da uno sforzo collettivo di cittadini italiani della Rete, che si sono confrontati in maniera concreta e proficua usando i mezzi offerti dal social network e partendo da un approccio comune e condiviso, al di là dell’appartenenza politica di ciascuno, per agire attivamente nell’attuale contesto politico e socioculturale.Vogliamo richiamare l’attenzione di chi ci governa, degli organi d’informazione e delle istituzioni verso quelli che dovrebbero essere i principali obiettivi di una politica civile, etica e basata sul bene comune.

La tutela dei valori costituzionali del nostro Paese: laicità dello Stato; diritto al lavoro e alla sicurezza sul lavoro; diritto di scelta per la propria salute e tutela della stessa, per tutti; informazione libera, pluralista e basata sulle interazioni.
L’adempimento del mandato elettorale per il quale si viene eletti e del quale i cittadini elettori sono costantemente giudici. Tale adempimento dovrebbe rappresentare una condizione minima, senza la quale “fare politica” diventa semplicemente un modo per raggiungere obiettivi personali e di potere.
La risoluzione di emergenze sociali, tra cui (ne citiamo solo alcune): impatto ambientale dei rifiuti; sistema della Sanità; aiuti alle famiglie e tutela della maternità, attraverso sussidi e asili nido in numero sufficiente; sistema dell’Istruzione e della scuola e scollamento tra questo e il mondo del lavoro; precarietà diffusa e formalizzazione del salario minimo legale.
L’attuazione di riforme politiche non più procrastinabili, quali: l’immediata risoluzione del conflitto d’interessi; una seria riforma del sistema elettorale che impedisca le nomine dall’alto dei parlamentari attraverso l’indicazione della propria preferenza sulla scheda; la decisione sulla non eleggibilità di cittadini, se condannati in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.

Crediamo che fare politica, nel senso etimologico e più nobile del termine, comporti soprattutto fornire un esempio etico, culturale e di serietà ai cittadini che si governano, e che costituisca un ruolo da non sperperare in inutili e volgari liti, dichiarazioni razziste, aggressioni fisiche; questi comportamenti impoveriscono tutti, sia in un contesto interno alla nazione, sia rispetto all’immagine che essa deve offrire al resto del mondo.

Dal momento che Voi siete chiamati a rappresentarci, dovreste porvi come portavoce di coloro che vivono la realtà quotidiana e trasmettono le sue problematiche concrete.

Pretendiamo che la politica torni a essere un servizio alla collettività e che nel fare questo rispetti alcuni precisi standard di correttezza, buona educazione civica, coerenza e chiarezza.

Noi non siamo solo numeri.
Non vogliamo assistere impotenti alla banalizzazione delle parole che non si trasformano in fatti coerenti e responsabili.
Noi siamo quelli che votano. Quelli che scelgono. Quelli che criticano. Quelli che domandano. Quelli che giudicano.

Noi siamo coloro a cui dovete rispondere del Vostro operato, ogni giorno, in qualsiasi momento.
Attueremo un controllo serrato sulle azioni della prossima legislatura e daremo ampio risalto sui nostri blog di ciò che di buono e di cattivo verrà fatto.

Siamo in grado di criticare l’informazione, di valutare l’attuazione del programma elettorale, di giudicare sui fatti e non sulle promesse e sulle favole.

    1. mettete etichetta/tag “Blogaction”
    2. segnalate nei commenti la vostra partecipazione
    3. prelevate nel post precedente le info e il testo per segnalare tutto su forum e blog di Partiti, Politici, Istituzioni e Giornali.

      grazie per aver dato il vostro contributo


      Documento per la BlogAction

      marzo 28, 2008

      Se vuoi partecipare a BlogAction le regole sono molto semplici:

      il 2 aprile 2008 posta il testo che segue sul tuo blog e poi torna qui e segnalaci il post nei commenti.

      Utilizza etichetta e tag “blogaction”.

      Il seguente testo – per motivi legalinon verrà inviato a nessuno tramite posta elettronica ma potrà essere segnalato su forum, blog e siti di giornali, politici e Partiti, rimandando a questo post.

      La segnalazione potrebbe avvenire nel seguente modo:

      Siamo cittadini italiani, blogger e abitanti della Rete. Abbiamo scritto una lettera aperta a Istituzioni, Giornali e Politici per agire attivamente nell’attuale contesto politico e sociale e ribadire il ruolo primario delle persone. Per motivi legali, il testo della lettera lo trovate su blogaction.wordpress.com

      Ci riterremo liberi, nel caso qualcuno faccia un uso improprio del testo, diffondendo il contenuto in maniera diversa da quella espressa, di intraprendere idonee azioni legali.

      Intanto, commentate, diffondete, fate conoscere.

      2 aprile 2008

      Ai partiti politici, ai politici italiani, agli organi di informazione, alla cittadinanza tutta

      Questa lettera nasce da uno sforzo collettivo di cittadini italiani della Rete, che si sono confrontati in maniera concreta e proficua usando i mezzi offerti dal social network e partendo da un approccio comune e condiviso, al di là dell’appartenenza politica di ciascuno, per agire attivamente nell’attuale contesto politico e socioculturale.

      Vogliamo richiamare l’attenzione di chi ci governa, degli organi d’informazione e delle istituzioni verso quelli che dovrebbero essere i principali obiettivi di una politica civile, etica e basata sul bene comune.

      • La tutela dei valori costituzionali del nostro Paese: laicità dello Stato; diritto al lavoro e alla sicurezza sul lavoro; diritto di scelta per la propria salute e tutela della stessa, per tutti; informazione libera, pluralista e basata sulle interazioni.
      • L’adempimento del mandato elettorale per il quale si viene eletti e del quale i cittadini elettori sono costantemente giudici. Tale adempimento dovrebbe rappresentare una condizione minima, senza la quale “fare politica” diventa semplicemente un modo per raggiungere obiettivi personali e di potere.
      • La risoluzione di emergenze sociali, tra cui (ne citiamo solo alcune): impatto ambientale dei rifiuti; sistema della Sanità; aiuti alle famiglie e tutela della maternità, attraverso sussidi e asili nido in numero sufficiente; sistema dell’Istruzione e della scuola e scollamento tra questo e il mondo del lavoro; precarietà diffusa e formalizzazione del salario minimo legale.
      • L’attuazione di riforme politiche non più procrastinabili, quali: l’immediata risoluzione del conflitto d’interessi; una seria riforma del sistema elettorale che impedisca le nomine dall’alto dei parlamentari attraverso l’indicazione della propria preferenza sulla scheda; la decisione sulla non eleggibilità di cittadini, se condannati in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.

      Crediamo che fare politica, nel senso etimologico e più nobile del termine, comporti soprattutto fornire un esempio etico, culturale e di serietà ai cittadini che si governano, e che costituisca un ruolo da non sperperare in inutili e volgari liti, dichiarazioni razziste, aggressioni fisiche; questi comportamenti impoveriscono tutti, sia in un contesto interno alla nazione, sia rispetto all’immagine che essa deve offrire al resto del mondo.

      Dal momento che Voi siete chiamati a rappresentarci, dovreste porvi come portavoce di coloro che vivono la realtà quotidiana e trasmettono le sue problematiche concrete.

      Pretendiamo che la politica torni a essere un servizio alla collettività e che nel fare questo rispetti alcuni precisi standard di correttezza, buona educazione civica, coerenza e chiarezza.

      Noi non siamo solo numeri.
      Non vogliamo assistere impotenti alla banalizzazione delle parole che non si trasformano in fatti coerenti e responsabili.
      Noi siamo quelli che votano. Quelli che scelgono. Quelli che criticano. Quelli che domandano. Quelli che giudicano.

      Noi siamo coloro a cui dovete rispondere del Vostro operato, ogni giorno, in qualsiasi momento.
      Attueremo un controllo serrato sulle azioni della prossima legislatura e daremo ampio risalto sui nostri blog di ciò che di buono e di cattivo verrà fatto.

      Siamo in grado di criticare l’informazione, di valutare l’attuazione del programma elettorale, di giudicare sui fatti e non sulle promesse e sulle favole.


      Blogaction – come funziona

      marzo 11, 2008

      Si avvicina il 2 aprile.

      A questo punto stiamo preparando il testo del documento che verrà  postato sui blog di chi ne ha uno il 2 aprile.

      Si tratta di un testo breve e puntuale che vuole essere un modo per ricordare a politici, partiti, organi di stampa e media che gli italiani chiedono una politica fatta di progetti, etica, programmi a favore della cittadinanza che vengano rispettati e in cui vengano date risposte urgenti e concrete a problematiche sempre più toccanti.

      Un modo per ribadire che l’Italia non è solo il parlamento sputacchione o il qualunquista che vive forte del dualismo bene-male.

      Dal 28 marzo 2008 sarà possibile copiare da questo blog il testo del documento da postare sul proprio blog.


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      marzo 1, 2008

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