Il giorno della BlogAction!!!!!!!!

2 aprile 2008

questa la data decisa dal gruppo per il giorno della BlogAction.

Giorno in cui i bloggers italiani posteranno identico contenuto sui loro blog.

Per una politica più etica e maggiormente rappresentativa. Per ristabilire il senso del fare le cose per la cosa pubblica e non per gli interessi personali della classe politica.

All’interno del gruppo di discussione stiamo raccogliendo le sollecitazioni di tutti per stilare il testo condiviso, chiunque può iscriversi in qualunque momento.

Il termine ultimo per partecipare al gruppo e mandare le proprie sollecitazioni è il 10 marzo 2008.

Dal 25 marzo (circa) sarà possibile richiedere il testo del post (tutte le info qui sul blog) e scaricare l’indirizzario che stiamo preparando.

Se credete nella bontà dell’iniziativa, se non potete partecipare attivamente in questa fase preparatoria ma desiderate partecipare a BlogAction:

promuovete in tutti i modi possibili

La giornata della BlogAction: 2 aprile 2008

Scaricate banner e codice ed inseritelo nel vostro spazio web- ora anche con la data!!!

BlogAction nasce dalla privata iniziativa di cittadini della Rete, non riceve soldi ne’ ha sponsorizzazioni da alcuno. Ha preso vita in un dibatitto nato da un post sul blog Panzallaria e non è soggetto ad alcuna strumentalizzazione.

Non pubblicizza nulla, ne’ in maniera occulta ne’ deliberatamente.

Vogliamo fare: stanchi del disfattismo e della situazione in cui versa l’Italia.

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19 Responses to Il giorno della BlogAction!!!!!!!!

  1. dottorcarlo ha detto:

    Parole ottime; e il bello è che i fatti che le seguiranno saranno anche migliori.

    Fatti, non solo vuote lamentele!
    Azione, non frustrazione!

  2. the bud ha detto:

    e se si andasse oltre? bellissimo un tilt di server, e utile comunque. quando sono venuto a conoscenza di questa iniziativa da una amica che vi partecipa, pensavo già a una cosa simile: organizzare un passaparola per il non-voto. fare si che il maggior numero di italiani si rechi alle urne per consegnare una scheda bianca, non nulla, bianca, non non-andare, una semplice scheda bianca. sarebbe un primo passo per richiedere l’annullamento delle elezioni e potersi interfacciare direttamente con gli organi di governo sovranazionale, cioè quella UE che già oggi cerca in tutti i modi di darci un indirizzo politico ed economico efficace ed efficiente, trovando purtroppo il muro delle istituzioni-e dell’informazione- nazionali.

  3. Panzallaria ha detto:

    @the bud: la nostra idea è proprio quella di andare oltre, il 2 aprile 2008 è solo un inizio e speriamo porti molte adesioni. Però sottolineo che lo scopo di blogaction non è “mandare in tilt i server” ma essere ascoltati e proporre.

    Non stiamo facendo una campagna di pirateria informatica ma di sensibilizzazione dei politici. Stiamo loro dicendo che noi li controlliamo, che non possono abusare del nostro voto e della nostra intelligenza, pensando che tutto si sia normalizzato in cambio di una collettiva de-responsabilizzazione.

    Sul non andare a votare io ho un mio personale parere: sarebbe un’azione con senso e la sposerei in pieno se davvero tutti non andassero a votare. Ma finché i vari Clemente e Silvio e compagnia bella ci andranno, non andare a votare significa solo consegnare l’Italia in mano ai particolarismi.

    Per cui io ci andrò, anche se con il naso tappato.

  4. the bud ha detto:

    è vero, e se ci pensi bene i non-votanti sarebbero nemmeno un 10% dell’elettorato attivo. perché, a conti fatti, ognuno ha qualche santo da baciare, i particolarismi non sono poi tanto di nicchia. Ma facciamo finta che fossero il 99%, non servirebbe a niente comunque, perché basta un voto valido a decretare la validità del procedimento.

    Ma un suo valore ce l’ha: segna un trend molto preciso nelle analisi di una rating agency che nell’espressione del suo giudizio ha molto più potere di una civile e accorata indignazione del cittadino.

    Il sistema monetario reagisce sulla scorta di indici metricamente quantificabili e di fonte qualificata. io e una decina di milioni di onesti cittadini che riempiono le caselle di posta dei giornali non posediamo nessuna delle due qualità.

    Una barra in un grafico ha molto più potere di indirizzo nella definizione del merito creditizio di un’azienda come di un paese e di conseguenza sulle opportunità di intervento che possono essere prese da chi esternamente può subire un danno economico dal default di quel particolare sistema-azienda-paese.

    Io vengo da un posto dove la politica del “non serivirebbe”, unita alla tattica della “accorata indignazione pubblica” ha partorito la normalità del vivere in mezzo a cumuli di spazzatura…

  5. Panzallaria ha detto:

    @the bud: bisogna che entri nel gruppo di discsussione. c’è molto bisogno di persone come te.propositivie con idee chiare!

  6. the bud ha detto:

    mi piacerebbe e proverò a intervenire con più costanza, purtroppo lavoro con gli sturmenti con cui comunico e quindi le due cose insieme non vanno molto d’accordo… ma ho già istruito alla tematica qualche mio amico presente nel gruppo, quindi le mie proposte sono già ben rappresentate 😉
    farò il possibile, intanto buon lavoro a te e a tutti!

  7. Giordano ha detto:

    Ciao sono giordano, ho appena aderito all’iniziativa.
    Credo che non si debba limitare la blog action alle elezioni di aprile ma si debba continuare per creare un gruppo che possa fare da tramite fra la politica tradizionale e quella vissuta dai cittadini.
    Per quanto riguarda il discorso del voto, io andrò alle urne ma non posso ancora una volta votare tappandomi il naso. La legge elettorale con le liste bloccate (e con le candidature multiple con i leaders che decidono, di fatto, chi può accedere in parlamento, è ai limiti della costituzionalità. Non si può accettare che siano le segreterie di partito a decidere i nostri rappresentanti. Con il porcellum siamo stati derubati di una opportunità, quella di decidere chi mandare in parlamento.
    I risultati del voto col naso tappato sono stati a dir poco deludenti.

    La blog action non si deve esaurire col 2 aprile, anzi da lì deve partire per farsi sempre più coinvolgente. Si dovrebbe riusire a creare un gruppo di pressione che, scevro da interessi economici, possa ascoltare e soprattutto farsi ascoltare dalla politica.

    A presto
    GIORDANO*

  8. dottorcarlo ha detto:

    Sono perfettamente d’accordo con Giordano. Su tutta la linea.

    Per quanto riguarda la continuazione, l’idea è proprio quella.

    Giordano, sei un grande.

  9. elena ha detto:

    l’iniziativa mi pare molto interessante e mi piacerebbe molto poter partecipare; non ho un blog però, è possibile?

  10. justfrank ha detto:

    Comunque io per il momento non ho scritto da nessuna parte che avrei aderito all’iniziativa, come mai tra i “Partecipano” ci sto anch’io?

  11. dottorcarlo ha detto:

    @Elena: certo che è possibile! Vai a leggere la pagina “Molti livelli di partecipazione” e scoprirai come. E/O potresti quindi scrivere direttamente al nostro indirizzo: blogaction@gmail.com.

    @justfrank: chiedo scusa a nome di chi si cura del blog (Panza e io), sono giorni di fermento e di grande lavoro, c’è sicuramente stato un qui pro quo. Vado a toglierti immediatamente.

  12. Gentile Redazioine di Blogaction,

    Vi chiedo cortesemente di togliere il link al mio blog dalla colonna Sostenitori.(“Partecipano”)

    Una serie di ragioni mi portano a prendere questa decisione. Vi chiedo quindi di accontentare questa mia richiesta.

    Non vi ho linkati non metterò banner e non pubblichero nulla sul mio blog. Ed ho descio di non voler essere inserito e contemplato tra i sostenitori di questa iniziativa.

    Grazie
    Daniele il Rockpoeta

  13. flo ha detto:

    Buongiorno, chiedo anch’io la rimozione del mio link dalla lista dei partecipanti, per i motivi che ho espresso nel mio blog.

    Grazie.
    Flo.

  14. Panzallaria ha detto:

    tranquilli tutti: vi rimuoviamo. La partecipazione qui a destra non obbliga ad acquisti di pentole et similaria…

    semplicemente chi ci ha scritto solidarizzando con l’iniziativa e dicendo che ne era interessato lo abbiamo inserito, così come si fa secondo la netiquette.

    ora togliamo tutti quanti

    grazie della segnalazione che pur non essendo sostenuta da una reale e proficua discussione è specchio della nostra Italietta e ci dà modo di imparare molte cose

  15. Panzallaria ha detto:

    comunque i seguenti nominativi sono stati segnalati ed è stata fatta richiesta di invito da parte di calaminta, per cui se vi sentite violati nella privacy prendetevela con lei:

    blog: http://richardgekko.altervista.org/

    blog: http://unpercento.blogspot.com/

    blog: http://agoradelrockpoeta.blogspot.com/

    blog: http://justfrank.netsons.org/
    blog: http://orio.ilcannocchiale.it/

  16. Panzallaria ha detto:

    chi ne ha fatto richiesta è stato anche già eliminato dal gruppo di discussione.
    ciao e grazie del vostro contributo.

    e soprattutto di averci fatto perdere tempo prezioso con sterili polemiche sui banner!

  17. dottorcarlo ha detto:

    “è specchio della nostra Italietta e ci dà modo di imparare molte cose”.

    Mha, più che avere imparato, io ho semplicemente avuto conferme, di cui peraltro avrei fatto volentieri a meno.

    Un profondo senso di tristezza non può che farmi tornare alla mente Moretti che urla fuori della serranda del bar in Ecce Bombo.

  18. Nicola ha detto:

    Sulla politica più etica sono naturalmente d’accordo. Vorrei capire cosa si intende per “maggiormente rappresentativa”. Se si tratta di rappresentare i cittadini in generale non si può che apprezzare il concetto. Ma l’estrema rappresentanza politica ci ha portati all’immobilismo ed alla caduta del Governo. L’UDEUR forse non arrivava all’ 1%.
    Comunque io sono dell’opinione che pressare la classe politica su questi argomenti serva a ben poco e sarebbe inutile non andare a votare, peggio ancora sarebbe votare scheda bianca. Insomma, la piazza non mi sembra un buon rimedio. Forse dovremmo pensare ad educare alla sana politica gli adolescenti di oggi che mi sembrano piuttosto allo sbando e senza nessun ideale. La scuola non è in grado di farlo. Riformare il sistema scolastico è indispensabile per avere un futuro più civile e più sano.

  19. Panzallaria ha detto:

    Caro Nicola,
    noi è proprio l’immobilismo che vogliamo contrastare. Vogliamo dire chiaramente ai nostri Politici (e questo è solo il primo punto) che attualmente il concetto stesso di Politica è stato sminuito al punto che la forma, le liti di palazzo, sono diventati anche la sostanza. Noi invece ci siamo. Vediamo quali sono i problemi reali del nostro paese e crediamo sia opportuna un’inversione di rotta che guardi ai bisogni reali di tutti i cittadini e non hai particolarismi. Per intenderci: non sono le tasse a spaventarci, sono le tasse che non sono finalizzate a migliorare la Sanità.

    Non è la Politica che stiamo contestando ma la Politica che sputa e poi stappa champagne.

    Quella del non voto non è una nostra presa di posizione (ciascuno di noi prenderà la sua decisione individuale al momento delle elezioni) perché noi non siamo qui a distruggere quel che c’è di buono nel senso profondo di politica ma se mai a ricordare anche a chi governa che c’è.

    Noi purtroppo siamo una piazza e non possiamo far altro che proporre, sperando che ascoltino la nostra voce.
    Riformare sistema scolastico, sanitario, laicità dello Stato sono questioni fondamentali.
    Punti che ci faranno, speriamo, andare oltre l’evento del 2 aprile che vuole essere un inizio.

    Cerchiamo di adoperarci partendo dal nostro spirito civico.
    Così come andare a votare è quello che abbiamo e vogliamo usarlo al meglio.

    grazie del commento
    panzallaria
    per blogaction

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